Amore

Michele-Camilla-Alberto

 

Temi principali: scoprire dove sono chiamato a realizzarmi, dunque la mia Vocazione. Per essere educatori d’Amore è necessario avevre le idee chiare si chi sono, dove sono, come amo e come mi relaziono con me stesso e gli altri. Alla base di un buon intervento educativo, dunque, c’è una stabilità dell’adulto: quella cui s’educando è portato attraverso il suo cammino scout verso la Partenza. La corporetità fa parte della relazione. La felicità è amore? Il servizio è relazione d’amore, dono di sé.

Amore di sé –Amore fraterno – Amore per gli altri.

 

– L’ambiente del laboratorio è allestito sempre con musica rilassante, cuscini, candele oppure cibi di diverso tipo a seconda delle sensazioni che si vogliono stimolare. I partecipanti sono accolti e invitati al rilassamento e all’ascolto di sé.

Attraverso il rilassamento si decomprimono le tensioni e ci si predispone all’incontro.

Il Vangelo dice semplicemente “Ama il prossimo tuo come te stesso” da cui emerge chiaramente che per poter amare gli altri il primo passo è amare sé stessi. Cosa ami di te stesso? Quando ti sei voluto bene? Troviamo dei sinonimi di “amore di se”? Differenza tra termini positivi e negativi, e introduzione all’autostima.  Quando parliamo di educazione all’amore la prima cosa che dobbiamo fare è educare all’amore di se e aiutare i ragazzi a sviluppare la propria autostima (autostima, auto stimarsi, auto valutarsi, darsi un valore come individuo). Presentazione sullo sviluppo dell’autostima nell’individuo a cura di Camilla. Alberto ha concluso questa parte con il concetto del PDC: per amare se stessi, progettarsi come capo, aumentare il proprio valore come educatore, è fondamentale il PROGETTO DEL CAPO come strumento. Verso i ragazzi: Ask the Boy! Aiutiamo i ragazzi a rendere straordinaria la propria vita e a capire quale miracolo sono! Michele ha spiegato che come capi educatori per creare l’autostima nei ragazzi abbiamo l’ASK THE BOY.
A seguire, un momento di confronto su strumenti metodologici e come utilizzare gli strumenti nell’ottica della creazione dell’autostima utilizzando anche l’ask the boy: quali domande fare? In che contesto?

 

– La riflessione successiva riguarda le caratteristiche che ha l’amore per i ragazzi delle nostre unità e per noi capi. Importante sempre far emergere sia il maschile che il femminile.

In LC identità – attenzione all’identificazione di genere, scoperta e confronto con gli altri, amore senza malizia, senza paura della nudità, fidanzatini, modello genitoriale; in EG scoperta – realizzazione in quello che si fa (maschile) e realizzazione in quello che si è (femminile), il mio gruppo che si confronta con l’altro senza conoscere il linguaggio dell’altro genere, come mi propongo sui social network agli altri, identificazione con i modelli del mio gruppo e della società, esagerazione nel modo di essere (maschile) e dichiarazioni di affetto e manifestazioni di amore (femminilie); in RS competenza – sostanza al maschile e forma al femminile, il clan/fuoco è un gruppo in cui ci si può confrontare serenamente con l’altro genere senza voler “cuccare”, si ricomincia a pensare all’amore come sentimento ed affettività tra uomo e donna, maschile- femminile è comunque piacere, restituire un immagine di se stessi, conoscenza per passare dalla propria esteriorità; in COCA responsabilità – equilibrio e completamento, staff equilibrata dà anche un modello di coeducazione tra uomo e donna, come adulti che si relazionano in modo sereno, accettazione della propria identità di genere per renderla armonica con l’altro, gestione matura del senso del pudore e del senso di cosa chiedere all’altro.

Segue riflessione su come viene proposto l’amore dalla società moderna attraverso la visione di alcuni filmati.

Strumenti per accompagnare i ragazzi/bambini ad amare:

  • parole di rassicurazione –  stroke – spesso si tende a criticare, a dire cosa fare, senza dare loro la dovuta rassicurazione
  • porsi al livello della persona – forse non abbiamo le sue emozioni, ma abbiamo avuto la sua età … cerchiamo di metterci nelle sue scarpe, non di giudicarlo da adulto, ma come adulto ci dobbiamo sforzare di capirlo e comprenderlo
  • contatto fisico: carezze, abbracci, fare la lotta sono modi per ridurre le distanze e, a volte aiutarli in momenti di difficile rapporto con loro stessi
  • unicità della persona  – unicità della sua esperienza: aiutateli a sentirsi unici e belli.

 

– L’ultimo incontro è incentrato sull’amore per gli altri nell’esercizio del servizio.

 

Video utilizzati.

Ama te stesso: http://www.youtube.com/watch?v=LMdORCVtKeI

Autostima, Jacopo Fo: http://www.youtube.com/watch?v=bu6dlKKwBVc

Ask the boy “L’attimo fuggente”: http://www.youtube.com/watch?v=L7maQfH0lMs

“La ricerca della felicità”: http://www.youtube.com/watch?v=WdDbgdFMEy0